Guida rapida operativa al controllo Green pass nei luoghi di lavoro

Guida rapida operativa al controllo Green pass nei luoghi di lavoro

Sei un datore di lavoro o vuoi aver chiaro quali sono i limiti e i doveri per il controllo del green pass nei luoghi di lavoro? Sei nel posto giusto!

In questa guida andremo a definire le linee guida operative per il controllo del Green pass (green certificate) sul luogo di lavoro per non farci trovare in difetto davanti ad un controllo dell’ASL o degli organi di vigilanza e sicurezza del lavoro.

Chi controlla, quando e fino quando?

Senza nessuna comunicazione per iscritto è il datore di lavoro a dover controllare i certificati digitali.

E’ possibile delegare, preferibilmente ad un organo dirigenziale, l’attività di monitoraggio.

Dal 15 Ottobre al 31 Dicembre 2021 sarà in vigore il controllo del Green Pass salvo diversi futuri provvedimenti

Chi deve essere controllato

Tutte le persone che si recano nel luogo che non siano normali fruitori dei servizi erogati dall’azienda ad esclusione di aree sportive, teatri, ristorazione (solo consumazioni da seduto) e musei.

Per esempio: una banca dovrà richiedere il certificato digitale a corrieri, impiegati della banca, addetti alla sicurezza, imprese di pulizie, operatori che si recano per fornire assistenza o riparazione o refill di vending machine. La banca non dovrà richiedere il green pass ai suoi clienti che si recano all’interno per effettuare operazioni.

Ma in pratica? Come si controlla il green pass?

Quando si controlla e come?

Due modalità a cui il personale adibito controllando tramite VerificaC19 e totem appositi il certificato digitale può fare ricorso:

  • all’ingresso: bloccando l’accesso a chi ne è sprovvisto (per i dipendenti continuare a leggere)
  • all’interno: controllando a tappeto o a campione (vedi successivamente) le persone che lavorano all’interno (per le persone esterne che eseguono lavori saltuari va controllato subito andando a garantire il controllo a fine preventivo)

Come sempre il datore o il preposto al controllo ha il diritto di richiedere un documento di identità in caso di sospetti sulla non corrispondenza del certificato alla persona.

A campione o a tappeto?

Solo nel caso dei dipendenti può essere scelta una delle due modalità.

  • a campione: l’addetto al controllo effettua un minimo di almeno il 20% di controlli giornalieri dei dipendenti garantendo la rotazione nel corso dei giorni;
  • a tappeto: l’addetto controlla tutti i green pass.

Persona sprovvista di Green pass

A seconda di chi e dove viene riconosciuta la non validità o non il possesso del green pass le disposizioni sono differenti. In comune hanno tutte l’obbligo del personale sprovvisto di certificazione di essere allontanato dal luogo di lavoro.

Se è un lavoratore occasionale (corriere, operatore di pulizie, manutentore ecc.) deve essere allontanato.

Se è un dipendente dell’azienda:

  • se il controllo è stato fatto all’ingresso deve essere comunicata l’impossibilità all’accesso e avviene la sospensione retributiva e previdenziale per assenza ingiustificata fino al momento di esibizione di un green pass valido (che può avvenire con una nuova vaccinazione che da luogo ad un green pass valido dopo 15 giorni dalla prima dose);
  • se il controllo è fatto all’interno, dopo aver effettuato l’accesso nella struttura, restano le disposizioni del punto precedente ma in aggiunta viene l’obbligo dell’addetto di vigilanza di comunicare tempestivamente al prefetto l’accaduto che procederà con una sanzione amministrativa dai 600€ ai 1500€.

Il green pass mi scade durane l’orario lavorativo, cosa faccio?

Il controllo del green pass deve essere valido nel momento in cui viene effettuato l’accesso. Il certificato quindi può scadere anche durante la giornata senza che il dipendente debba essere allontanato dall’attività o incorra in sanzioni amministrative. Chiaramente il giorno seguente all’ingresso sul luogo di lavoro il lavoratore deve essere munito di green pass valido.

Lavoro Agile

Il lavoro agìle non può essere impiegato in sostituzione del lavoro ordinario per mancata certificazione digitale. Insomma che il controllo va effettuato all’ingresso dell’azienda ma non può essere prerogativa per la scelta della modalità di lavoro.

Richiedere e salvare in anticipo il Green Pass di un dipendente

Ovviamente non è in linea, con quanto espresso dal Garante, un datore di lavoro che salva i green pass dell’azienda. Ma è possibile programmare gli orari lavorativi in base alla certificazione quindi risulta possibile richiedere anticipatamente la certificazione verde senza problemi di privacy o altro.

Conclusione

Dal punto di vista operativo non si richiede la trascrizione di dati sensibili che avrebbe obbligato il datore a far accettare un’informativa sul trattamento dei dati con una successiva aggiunta nel registro dei trattamenti.

Che l’operazione sia fatta a campione o a tappeto bisogna garantire che tutti i lavoratori siano in regola con la certificazione.

Si può richiedere in anticipo il green pass per pianificare attività lavorative e non si può, a conoscenza della mancanza della certificazione per un dipendente, disporre per esso il lavoro da remoto (smart working/agile).

Fonti

Sole 24 Ore: link link2

Gazzetta Ufficiale: link

Altalex: link

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